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Tutorial: Programmazione - Introduzione Concettuale
15 Dec 2008, 18:10
Messaggio: #1
Exclamation Tutorial: Programmazione - Introduzione Concettuale
Tutorial Linguaggi di Programmazione
Introduzione Concettuale


Che cosa è un linguaggio di programmazione?
Un linguaggio di programmazione è un linguaggio formale, che con la propria sintassi e semantica controlla il comportamento di una macchina o di una parte di essa.
Quanti linguaggi esistono e quali sono?
Al momento esistono svariati linguaggi di programmazione: Pascal, C, C++,Basic, Perl, Java, PHP, COBOL, Ada, Fortran ecc. Sarebbe un’impresa nominarli tutti perché quelli conosciuti al momento sono circa 2500.
Quali sono le differenze fra loro?
Ogni linguaggio, come accennato, ha le proprie sintassi e regole da rispettare. Un linguaggio specifico nasce per risolvere un certo insieme di “problemi”. Per esempio Pascal e Fortran sono nati per creare applicazione matematiche, COBOL per lo sviluppo di programmi ad uso commerciale/ragioneria, Prolog per lo sviluppo di sistemi logici e IA o l’HTML per la creazione di siti web. Ci sono però alcuni linguaggi che sono stati creati per un certo scopo, ma sono risultati così flessibili e potenti che sono in grado di essere usati in svariati campi e usi (vedesi C, C++ o Ada). Tuttavia ognuno è scaturito per ovviare alla difficoltà di comandare un computer al livello binario, che oltre che complesso sarebbe pure un suicidio per la nostra sanità mentale.
Tutti i LP vengono raggruppati in varie “famiglie” per così dire.
• Linguaggi di alto livello
• Linguaggi Assembly
• Linguaggio Macchina
In questo caso analizzeremo i Linguaggi di alto livello, più semplici e diffusi anche se l’Assemby rimane uno dei migliori in assoluto come efficienza. Un punto a favore di quelli ad alto livello è la portabilità: uno stesso programma può essere eseguito su vari tipi di processori e sistemi operativi., facilitati anche dalla standardizzazione di certi canoni e strutture.

All’interno dei Linguaggi di alto livello, risiede una seconda classificazione:
1. Linguaggi compilati
2. Linguaggi Interpretati
Questi dipendono dal tipo di software che lancia il codice, ovvero compilatore e interprete. Il compilatore si limita a decodificare il listato in un eseguibile in linguaggio macchina, mentre l’interprete legge ed esegue ogni riga del programma.
Ammettendo che impari un linguaggio, come creo un programma?
Programmare, significa scrivere più file di testo in caratteri ASCII (Colore e font sono irrilevanti ai fini della compilazione \ interpretazione) e sottoporli ad un programma per elaboratore che li rende un’applicazione vera e propria. Un file di questo tipo è chiamato Codice Sorgente. A questo scopo i programmatori usano text editor come Emacs o Vim, ma qualsiasi programma che gestisce testi è più che sufficiente. Esistono però veri e propri ambienti di sviluppo noti come IDE che facilitano e automatizzano il lavoro del programmatore (Microsoft Visual Studio su Windows, Apple XCode su Macintosh e Eclipse su Linux, sono i più famosi, ma ne esistono di svariati, un esempio è CodeWarrior). Le nuove generazioni di linguaggi permettono anche una programmazione visuale, ovvero la possibilità con pochi click e finestre drag-and-drop di realizzare semplici software dotati d’interfaccia in poco tempo.
Quali sono le caratteristiche di un linguaggio?
Ogni linguaggio è dotato o segue un Paradigma di Programmazione, ovvero tutti gli strumenti logico-concettuali forniti dal LP al programmatore. In poche parole, lo stile e la concezione del software che chi utilizza quel linguaggio, deve avere. La storia dei paradigmi di programmazione si presta a essere rappresentata come un albero genealogico; in molti casi, infatti, un nuovo paradigma nasce come evoluzione di un altro, aggiungendo nuovi concetti ma mantenendo anche quelli fondamentali del precedente (ponendoli eventualmente in una prospettiva nuova o modificandone l'importanza relativa).
Alcuni tipi di Paradigmi di programmazione sono…

• Programmazione orientata agli oggetti (C++, Java, Ruby)
• Programmazione procedurale (Fortran)
• Programmazione Logica (Prolog)
• Programmazione Strutturata (C e Pascal)
• Programmazione funzionale (Lisp)
• Programmazione orientata agli eventi
Anche se alcuni linguaggi come l’Ada, nato per uso militare e poi diffuso in ambito civile, riunisce più paradigmi in sé, in questo caso la programmazione a oggetti, funzionale, concorrente e distribuita. Le categorie elencate sopra sono le più popolari e usate, anche se esistono molti altri generi di paradigmi.

Per qualsiasi domanda e\o chiarimento postate pure. Tongue

[Immagine: ubd7349qh7.png]
[Immagine: 10206.png]
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15 Dec 2008, 20:39
Messaggio: #2
RE: Tutorial: Programmazione - Introduzione Concettuale
i paradigmi li conoscevo come
functional, imperative, object-oriented e logic.. quindi dici che questi sono solo quelli fondamentali ?

"Sono me.. dare no me?"
Whose eyes are those?
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15 Dec 2008, 22:25
Messaggio: #3
RE: Tutorial: Programmazione - Introduzione Concettuale
Secondo me si, poi gli apporti esterni sono ben accetti. Questi sono i paradigmi più diffusi e in qualsiasi azienda o ente entri, ti troverai come minimo un linguaggio compreso fra questi.

[Immagine: ubd7349qh7.png]
[Immagine: 10206.png]
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16 Dec 2008, 10:34 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16 Dec 2008 10:37 da Hadak.)
Messaggio: #4
RE: Tutorial: Programmazione - Introduzione Concettuale
Come intro va benissimo Smile Non se non l'hai fatto per non scendere troppo in dettaglio, ma sono anche importanti i linguaggi semi-compilati, ovvero quei linguaggi che vengono compilati in un linguaggio intermendio, solitamente detto bytecode, e poi interpretati da una macchina virtuale. Esempi classici di questo sottogenere di linguaggi sono Java, C# (.Net/Mono). C'è anche da dire che teoricamente tutti i linguaggi possono essere compilati in bytecode, basta una macchina virtuale e un compilatore adatti Big Grin Lo conferma la piattaforma .Net/Mono su cui si appoggiano diversi linguaggi completamente diversi tra loro, come Python con IronPython o Ruby con IronRuby ma anche lo stesso Java Smile

@Nevermore. Il prossimo tutorial su cosa lo fai?

[Immagine: userbar06.jpg]
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18 Dec 2008, 11:14
Messaggio: #5
RE: Tutorial: Programmazione - Introduzione Concettuale
Ottimo lavoro! Introduzione chiara e scritta in modo eccellente. Smile sarà un piacere leggere i prossimi tutorial,nevermore Smile

PS Il nome deriva dall'omonima band?

(16 Dec 2008 10:34)Hadak Ha scritto:  Come intro va benissimo Smile sono anche importanti i linguaggi semi-compilati, ovvero quei linguaggi che vengono compilati in un linguaggio intermendio, solitamente detto bytecode, e poi interpretati da una macchina virtuale. Esempi classici di questo sottogenere di linguaggi sono Java, C# (.Net/Mono).

Anche il flash rientra tra questi?

"Il Presidente è stato rapito!"
"Presidente di che?"
"Non c'è da scherzare Plissken! "
"Chiamami Jena..."
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18 Dec 2008, 12:20
Messaggio: #6
RE: Tutorial: Programmazione - Introduzione Concettuale
(18 Dec 2008 11:14)JenaPlissken Ha scritto:  
(16 Dec 2008 10:34)Hadak Ha scritto:  Come intro va benissimo Smile sono anche importanti i linguaggi semi-compilati, ovvero quei linguaggi che vengono compilati in un linguaggio intermendio, solitamente detto bytecode, e poi interpretati da una macchina virtuale. Esempi classici di questo sottogenere di linguaggi sono Java, C# (.Net/Mono).

Anche il flash rientra tra questi?

Si anche flash, o meglio se siamo pignoli il compilatore ActionScript produce un bytecode (purtroppo diverso per ogni versione) che la macchina virtuale (il flash player) avvia Smile

[Immagine: userbar06.jpg]
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06 Feb 2009, 21:06
Messaggio: #7
RE: Tutorial: Programmazione - Introduzione Concettuale
Aggiungerei una IDE molto interessante per chi volesse addentrarsi in un linguaggio che tutt'ora e' considerato molto giovane e non citato tra i nomi dei linguaggi letti, il Python e come IDE appunto proporrei Anjuta disponibile per sistemi GNU/Linux e desktop manager Gnome, ma va bene anche su KDE o XFCE ammeso che possa mettersi in esecuzione avendo installato tutte le dipendenze o libreerie necessarie per la GUI del programma.
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