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La città e la giungla..
23 Jul 2007, 11:46
Messaggio: #1
La città e la giungla..
Da tempo rifletto su una cosa,ovvero come possono convinzioni diametralmente opposte convivere nella mia mente?ovvero...
Mi ritengo un ateo convinto con tendenze nichilistiche(?nichiliste?boh!).La cosa piu simile a una religione che mi interessa è il culto di gaia.Per chi non lo sapesse è lo stesso a cui si riferisce l agente Smith nel primo (e per quanto mi riguarda unico)Matrix,quando parla del genere umano come un virus.Tecnicamente questo è vero in quanto l'uomo è l unico animale che invece di adattarsi all ambiente lo plasma a suo piacimento,finendo spesso per "ferirlo".
Il fatto è che nonostante io condivida questo modo di pensare non agisco di consegueza...naturalmente non intendo uccidendo piu virus possibili...ma cercando un contatto con la natura.Mi trovo a mio agio nella città tra enormi autostrade edifici in rovina oscurati dall ombra di massicci edifici moderni ricoperti di vetri a specchi.Mi affascina la metropolitana,sporca,mal tenuta,piena di umanità e pervasa da una luce tenue.Mi piace il suono stridulo dei treni in arrivo e i vagoni vuoti ricoperti di graffiti.
E' questo l ambiente che mi fa sentire a casa ma sò anche che rappresenta tutto quello che stiamo facendo alla nostra terra.Porto la cresta ma anche tatuaggi con edera e teschi,vivo in provincia,immerso nella natura ma sogno la metropoli.

Cosa ne pensate?

Drogati ci si nasce,non ci si diventa è come la fame o l’istinto di sopravvivenza è come la passione per le lettere o la scienza è la salvezza in un mondo fatto di apparenza...
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23 Jul 2007, 14:00
Messaggio: #2
 
bhe io vivo in una frazione di novara, intorno a casa mia ci sono solo campi e dalla mia finestra vedo un boschetto che sono anni che non raggiungo....
dico sempre che è una merda, che me ne voglio andare, ma ogni volta che ritorno a casa in bici, e vedo quei grossi spazi aperti dove il colore del cielo tocca il giallo dei campi e il verde dlle foglie, ogni volta che vedo quanto sono vivi quei colori mi sento un po più vivo anche io...
credo che quando lascerò questo posto definitivamente quei colori saranno le cose che più mi mancheranno...

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26 Jul 2007, 12:01
Messaggio: #3
 
Mmm.. ho letto e riflettuto un pò prima di provare a rispondere..non per altro, mi sembra tutto molto normale, o meglio, dato che normalità non vuol dire niente, mi sembra nell' "ordine delle cose".
Che lo si voglia chiamare come si vuole, il culto di Gaia, raccoglie i concetti e le basi di molti paganesimi, sopratutto occidentali, ma non solo, e dei neo paganesimi attuali nati su base filosofica o su corrente new age..ma in generale, secondo me, è l'immagine del vento di consapevolezza che stà spazzando l'umanità tutta staccandola dal millenario angosciarsi sul metafisico fine a se stesso e proiettandolo di fronte all'agonia della madre terra, l'unica grande madre che tutti abbiamo in comune e da cui non possiamo prescindere.
Detto questo, e considerato il fatto che uno ci "creda" o meno, è da constatare che viviamo in una società che non ci permette una linea di coerenza neanche lontanamente assoluta riguardo questo genere di constatazioni, abbiamo necessariamente le mani legate, e per sopravvivere, nel nostro sistema, ci dobbiamo attenere a delle regole che sovente cozzano con la nostra personale etica...l'importante è gestirsi molto bene quel "gioco" che stà tra i nostri polsi giunti e la corda tesa..e magari lavorandoci giorno dopo giorno con pazienza la corda si allarga..
Con ciò non si esclude quella che secondo me è la più grande e meravigliosa capacità dell'uomo, ovvero la fantasia, il sublimare.
Questo per dire che pur odiando con tutto il cuore ciò che tu e i tuoi simili perpetrate contro la vita, è "normale" che si possa trovare, in questa bolgia in cui viviamo, dei rari e meravigliosi scorci di poesia, un pò come la cartaccia che vola in mezzo alle foglie di American Beauty (esempio istintivo, si potrebbero citare ben altre perle più illustri di pensiero ^^).
Il frutto dell'istinto che ogni essere senziente ha sempre provato di fronte alla realtà,l'ammirazione, lo sbigottimento attonito, che solo dopo da spazio alla riflessione.
Comunque stò vaneggiando, come al solito.
Intendo solo dire che è l'arte!
La capacità dell'uomo di fare arte, di sublimare, e mi ripeto, qualsiasi cosa, anche la più abbietta che si possa trovare...
E forse è anche l'impotenza di fronte ad una realtà che non capisci che ti spinge a cercarne altre..all'interno della tua mente e del tuo cuore..emozionandoti.
Per poi arrivare a uno dei paradossi dell'arte, a mio avviso..che ho accennato in altro Topic e che non è il caso di prolungare quà.. il fatto che che una persona capace di fare arte anche dal nulla non salverà il suo mondo che muore..ma lo dipingerà egregiamente mentre agonizza..ma questa è un altra storia..

Non so se si è capito qualcosa di quello che ho detto.. ho scritto di getto e di fretta! comunque.. ^^

Ave!

"...I Lost my breath in a deep blue pain... I Lost my brain in a dead lights train..."

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26 Jul 2007, 14:52
Messaggio: #4
 
Citazione:to questo, e considerato il fatto che uno ci "creda" o meno, è da constatare che viviamo in una società che non ci permette una linea di coerenza neanche lontanamente assoluta riguardo questo genere di constatazioni, abbiamo necessariamente le mani legate, e per sopravvivere, nel nostro sistema, ci dobbiamo attenere a delle regole che sovente cozzano con la nostra personale etica...l'importante è gestirsi molto bene quel "gioco" che stà tra i nostri polsi giunti e la corda tesa..e magari lavorandoci giorno dopo giorno con pazienza la corda si allarga..

io non la vedo cosi',tecnicamente è possibile cambiare,non la societàin quanto tale,ma un numero sempre maggiore di individui fino al momento in cui il cambiamento avverrà inconsciamente.
Il fatto è che noi scegliamo deliberatamente di stare dalla parte sbagliata,come un uomo che crede nell'esistenza di dio ma sceglie di stare dalla parte del diavolo.
Secondo me il cp è anche questo.La tecnologia che ingloba la natura e ci rende al contempo schiavi e padroni della macchina

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27 Jul 2007, 17:15
Messaggio: #5
 
Guarda che la mia metafora della corda stava proprio a simboleggiare il fatto che i piccoli cambiamenti in ognuno di noi sono la chiave per cambiare su larga scala!
E non c'è persona più convinta di me nell'affermare questo! (ehm,frase da non prendere alla lettera ^^)

Se dai un occhio al Topic sul Vegan e lo sXe capirai che più di una volta sia io che altri ci siamo espressi a riguardo, scelte radicali talvolta, dettate dall'etica e dallo sdegno, senza pretese se non quelle della coerenza con se stessi, e con la consapevolezza che il sommarsi delle singole scelte porti ad una consapevolezza e ad un mutamento globale.

Stà di fatto che, volenti o nolenti, siamo schiavi della società in cui viviamo, e non è una frase fatta, ogni individuo inserito in un sistema sociale, ne fa parte, e sottostà alle sue regole, magari non accettandole, ma lo fa.
E noi che pur lamentandoci siamo quà a parlare usando questo mezzo anzi che vivere in capanne in papuasia a coltivare papaie ne siamo la dimostrazione.
Però nel nostro piccolo, e torno alla corda, possiamo fare molto.

Riguardo al Cp e alla sua essenza, ricollegandosi all'affermazione tua ultima con cui mi trovo daccordo, è stato detto parecchio sul Topic "Riprendiamo il discorso" nella sezione "Movimento Cyberpunk".
Ti invito a leggere e commentare!

See Ya.

"...I Lost my breath in a deep blue pain... I Lost my brain in a dead lights train..."

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30 Jul 2007, 23:07
Messaggio: #6
 
Bha le citta' "in funzione" non mi attraggono molto,invece le preferirei piu' morte in decadenza e sporche,inabitate ma con tutti gli automatismi tecnologici ancora funzionanti..comunque preferisco stare negli ambienti quanto piu' tranquilli possibile.
Su Gaia e altro non mi interessa molto,cosi come il concetto di "natura ferita",perche' magari anche l'artificialita fa parte della natura,dell'universo ecc. se non si vogliono fare tante distinzioni,comunque le " correnti ideali mentali contrastanti" sono presenti anche in me per tantissime cose,e forse sono piu' frequenti anche in movimenti quali il cyberpunk o il fascismo che per loro natura sono piu' particolari di altri..
Concordo sul concetto dei particolari momenti di arte che ci si puo ritrovare anche negli ambienti degradati espresso da Ubik.

ps.per quanto riguarda il concetto umanita virus e' molto interessante dare un occhiata qua
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01 Aug 2007, 16:09
Messaggio: #7
 
se fosse per me: nelle città dovrebbero esserci spazi verdi immensi, palazzi ricoperti da piante, grattacieli scalabili come fossero una jungla, o meglio ancora città viventi costituite di materia organica semovente. Camminavo per i fatti miei una notte a new york e mi son sentito pulsare di energia vitale, la stessa sensazione la provai una volta che scalavo sul monte Civetta. la prima volta fui pervaso probabilmente dall'energia di una città che non dorme mai, la seconda dall'energia di una natura che non muore mai.
La notte in una città movimentata è come una droga, col dilatarsi delle pupille, sento dilatare il mio animo, ma questo succede anche quando il mio sguardo si posa su enormi distese di natura incontaminata (guardare e aspirare a pieni polmoni dal gran canyon me lo faceva quasi drizzare (il capello?) :wink: ). Quindi aldilà dell'ot, e dei neuroni bruciati, ti ho a modo mio dato una contorta opinione.

-BeforeToEnterSomething:ThinkHowToExit
-YouShallKnowTheTruth,AndTheTruthShallSetYouFree
-OnceYouLabelMeYouNegateMe
-ThoseWhoThinkTheyKnowItAllAreVeryAnnoyingToThoseOfUsWhoDo
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01 Aug 2007, 22:42
Messaggio: #8
 
io voglio abitare a parigi e fanculo ogni tipo di segga mentale. Laugh

[Immagine: bladerunnerqc6.gif]
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02 Aug 2007, 13:01
Messaggio: #9
 
Phantom Ha scritto:io voglio abitare a parigi e fanculo ogni tipo di segga mentale. Laugh

che diiscorso del cazzo...se non te le fai qui le seghe mentali...

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14 Aug 2007, 00:31
Messaggio: #10
 
Rat_Requiem Ha scritto:
Phantom Ha scritto:io voglio abitare a parigi e fanculo ogni tipo di segga mentale. Laugh

che diiscorso del cazzo...se non te le fai qui le seghe mentali...

Come ho già scirtto in un altro topic Rat, no insulti, please.

[Immagine: userbar06.jpg]
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14 Aug 2007, 00:48
Messaggio: #11
 
libertè e revoluccionm invece cyberpunkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk Laugh

[Immagine: bladerunnerqc6.gif]
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16 Aug 2007, 18:39
Messaggio: #12
 
Hadakàar Ha scritto:
Rat_Requiem Ha scritto:
Phantom Ha scritto:io voglio abitare a parigi e fanculo ogni tipo di segga mentale. Laugh

che diiscorso del cazzo...se non te le fai qui le seghe mentali...

Come ho già scirtto in un altro topic Rat, no insulti, please.



ok,sorry.

Drogati ci si nasce,non ci si diventa è come la fame o l’istinto di sopravvivenza è come la passione per le lettere o la scienza è la salvezza in un mondo fatto di apparenza...
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03 Nov 2007, 14:16
Messaggio: #13
Re: La città e la giungla..
Rat_Requiem Ha scritto:...
E' questo l ambiente che mi fa sentire a casa ma sò anche che rappresenta tutto quello che stiamo facendo alla nostra terra.Porto la cresta ma anche tatuaggi con edera e teschi,vivo in provincia,immerso nella natura ma sogno la metropoli.

Cosa ne pensate?


A prescindere dai quesiti morali che il tuo messaggio involontariamente solleva, io credo che la risposta sia abbastanza semplice: non siamo stati fatti con lo stampino, né siamo usciti da una catena di montaggio.
Esistono metallari che gradiscono il jazz, così come jazzisti che sperimentano nel grind core (vedi john zorn).
C'è gente che ama travestirsi da donna, ma che poi (contrariamente a ciò che si pensa) va con le donne e non con gli uomini. Potrei fare mille esempi del genere, e il succo in sostanza è che non bisogna mai dar nulla per scontato: da A non si può e non si deve per forza arrivare a B per deduzione, è l'esperienza l'unica conferma: per cui possiamo anche aspettarci un'animalista convinta che, da sempre segretamente innamorata delle pellicce, decide di comprarsene una, magari sintetica.
E' un errore basarsi su stereotipi preconfezionati. L'essere umano è molto più complesso di quanto non sembri...

NICTO
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19 Nov 2007, 22:34
Messaggio: #14
 
Grande Nicto, come sempre.

"...I Lost my breath in a deep blue pain... I Lost my brain in a dead lights train..."

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20 Feb 2009, 15:43
Messaggio: #15
RE: La città e la giungla..
Paganesimo e Umanesimo, desiderio di evasione da un mondo che ci schiaccia un po' tutti con il suo peso sempre piu' cospicuo e oltre tutto appesantito da eventi e condizioni che ci fanno rendere sempre piu' conto di quanto oggi sia sempre piu' difficile trovare un' identita' all'interno di un contesto sociale o meno; sono le condizioni in cui ci si cimenta quotidianamente al di la' di ogni retorica discussione e al di sopra di ogni modo di intravedere le cose e di esprimere il proprio parere (che e' sempre una cosa giustissima).

La verita' sta' altrove e penso che a nessuno di noi, (me per primo) sia possibile conoscere, dal momento che l'essere umano in se' ha un potere distruttivo effimero e forte, troppo forte ancora per poter conoscere in realta' cio' che lo accinge, ma che non vede e non sente e che non vuole sentire o vedere (in molti casi).

Possiamo fare solo delle congetture in ogni campo che sia un campo di grano o un campo tecnologico o scientifico, ma sempre con il dubbio del poi ed il se del mai.

Possiamo eventualmente cercare di pensare ad un futuro magari prossimo, ma io mi chiedo...
Che ne sappiamo in realta' del futuro o di cio' che accadra' domani? Io dico....Niente.

Quello che e' certo e a mio parere sarebbe la cosa migliore da fare e'...Vivere oggi, vivere il presente che gia' con esso facciamo una gran fatica a convivere, figuriamoci il dover o il poter immaginare il domani cosa ne potrebbe suscitare.

La Natura che ci piaccia o no continua a fare il suo percorso e da un lato creare e dall'altro invece, distruggere... La' dove oggi sorge una Metropoli. l'indomani per mezzo della Natura potrebbe dispiegarsi agli occhi di chi ci sara', un'immenso deserto e viceversa.... La' dove oggi esiste un deserto, un domani potrebbe sorgere una Metropoli.

Questo si realizza anche senza il nostro punto di vista sogettivo o individuale, tutto questo continua e sicuramente continuera' a perpretrarsi anche quando di noi restaranno solo pochi granelli di polvere o cenere.

Dico solo che l'essere umano e' Totalmente Impotente dinnanzi a sua Maestosita' Madre Natura e per questo dovrebbe essere rispettata, cosa che oggi non sta' accadendo o se accade lo si vede attraverso quelle tribu' che noi consideriamo primitive.

Mi chiedo a questo punto....Gli incivili siamo noi popolo tecnologico oppure loro...popolo primitivo?
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