11 Jun 2010, 17:12
Con una punta d'orgoglio capii che non poteva essere un umano e che solo una macchina era capace di sopportare occhi tanto perfetti.
All'alba dell'undicesimo giorno, quella Macchina, mi aveva dunque mangiato il cuore.
Non sentivo più le mani, la tuta era diventata improvvisamente troppo stretta, avevo perso il controllo dei battiti nel petto.
Sapeva sorridere.
Per un attimo, il sudicio magazzino pareva fatto di sabbia e mare.
"Come ti chiami?" mi chiese, anche se conosceva perfettamete la risposta.
"Sandra" dissi con semplicità.
"Sbagli" concluse a sua volta.
"Cyber Light" risposi nuovamente e questa volta sembrò piacergli.
"Quanti anni hai?"
"28... nessuno"
Poi dissi si, senza attendere altre domande.
Click.
All'alba dell'undicesimo giorno, quella Macchina, mi aveva dunque mangiato il cuore.
Non sentivo più le mani, la tuta era diventata improvvisamente troppo stretta, avevo perso il controllo dei battiti nel petto.
Sapeva sorridere.
Per un attimo, il sudicio magazzino pareva fatto di sabbia e mare.
"Come ti chiami?" mi chiese, anche se conosceva perfettamete la risposta.
"Sandra" dissi con semplicità.
"Sbagli" concluse a sua volta.
"Cyber Light" risposi nuovamente e questa volta sembrò piacergli.
"Quanti anni hai?"
"28... nessuno"
Poi dissi si, senza attendere altre domande.
Click.